Confidenzialità, agenda, priorità e clima interno: cosa fa un Executive Assistant per supportare un CEO che rientra dopo un burnout Spossatezza, difficoltà di concentrazione, irritabilità, distacco emotivo dal lavoro: sono solo alcuni dei sintomi più comuni del burnout, la sindrome da stress lavorativo cronico che può colpire chiunque e portare a un profondo esaurimento
L’Executive Assistant si occupa della gestione dei viaggi del manager: può organizzare agenda e pause per farlo viaggiare in modo più produttivo I viaggi di lavoro, si sa, non sono mai una vacanza. Bisogna affrontare voli, aeroporti, controlli, attese e cambi di contesto: tutti fattori che comportano sempre un dispendio di energia importante per
Ideare micro-eventi come retreat, cene tematiche e talk riservati permette all’Executive Assistant di rafforzare coesione e networking nel Top Team I micro-eventi aziendali per il Top Management sono momenti preziosissimi: si tratta, infatti, di occasioni riservate e ad alto valore relazionale, pensate per incidere sulla qualità delle relazioni, sul processo decisionale e sulla cultura
Nei momenti di transizione aziendale, l’Executive Assistant diventa una figura chiave facilitando comunicazione, fiducia e trasferimento di conoscenze Quando si attraversa una fase di transizione in azienda, come può essere un cambio nel Management o una riorganizzazione interna, la figura dell’Executive Assistant assume una dimensione profondamente strategica, andando ben oltre il supporto operativo.
Come progettare un onboarding davvero efficace per manager e CEO? L’Executive Assistant è al centro di questo processo di connessione Quando in azienda arriva un nuovo manager o un nuovo CEO, il processo di onboarding non è solo una questione di documenti da firmare o di laptop da consegnare: è un percorso immersivo, che
Scopri come trasformare gli errori in occasioni di apprendimento rapido: la cultura dell’errore, gli strumenti pratici e l’impatto sull’organizzazione Un Executive Assistant lavora gestendo di continuo scadenze, urgenze, decisioni rapide e aspettative altissime: per molti Assistenti, l’errore sembra qualcosa da evitare a tutti i costi. E se si rivelasse, invece, una risorsa strategica?
Un Assistente di Direzione può intercettare i segnali di quiet quitting, favorire ascolto e confronto e rafforzare i valori aziendali. Vediamo come Hai mai sentito parlare di quiet quitting (o abbandono silenzioso)? È un fenomeno che si è diffuso molto, soprattutto dopo la pandemia. Con quiet quitting si intende la tendenza a ridurre
Sai che anche le piccole azioni quotidiane costruiscono e rafforzano l’autorevolezza di un Assistente di Direzione? Essere un Executive Assistant oggi, infatti, significa esercitare una forma di leadership quotidiana, fatta non solo di competenze tecniche ma anche di scelte, parole e comportamenti che comunicano autorevolezza, fiducia e presenza. La leadership, per chi lavora
Accogliere e supportare un ospite in azienda è un’attività strategica che può determinare l’opinione che ospite e manager avranno dell’Assistente Garantire supporto ancora prima dell’arrivo, comprendere i bisogni, informarsi su abitudini culturali e alimentari: sono solo alcune delle cose di cui un Assistente deve occuparsi quando si va ad accogliere un ospite internazionale in
Il networking, per un Assistente di Direzione, è fondamentale: serve per ricevere supporto e crescere nella professione, condividendo informazioni ed esperienze La professione di Assistente di Direzione è una delle più solitarie sul mercato: poche figure con cui confrontarsi, molta riservatezza e un ruolo ancora poco compreso dai non addetti ai lavori. È qui