Dalle conversazioni con chi mi contatta tramite Mainexecutives, mi è sempre più chiara una cosa: il mercato del lavoro sta cominciando a notare la professione di Assistente di Direzione.

 

Per lo meno, da chi approccia il mondo del lavoro come “candidato”.

 

C’è ancora molto da spiegare ad aziende ed HR, ma per oggi ci concentriamo sulla parte positiva.

 

Le persone che sono interessate a capire il lavoro di Executive Assistant crescono di numero, e comincia a farsi chiaro il concetto che si tratta di un ruolo la cui carriera è in crescita, raggiungendo posizioni manageriali.

 

Questa è la bella notizia.

 

Quello che segue a questa consapevolezza, è la domanda: Come diventare Assistente di Direzione?

 

Non esiste un percorso scolastico o di laurea. Ancora più importante, non è chiaro concretamente quali sono le competenze richieste, né i must have che le aziende richiedono già dal colloquio.

 

Altrettanto importante, manca la formazione.

 

Se decidi che vuoi diventare Assistente di Direzione, la formazione che troverai a disposizione è spesso generica.

Viene svolta da professionisti di soft skills, che non hanno mai visto un Assistente di Direzione lavorare.

Ti spiegano come usare Office, ma non sanno quali sono le attività che ti verranno richieste in azienda.

Oppure ti propongono una formazione superata, che non è al passo con i tempi con il ruolo di Middle Manager che l’Assistente di Direzione ha oggi in azienda.

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Il risultato di questa situazione, è che non hai a disposizione gli strumenti per acquisire le competenze che ti servono per fare i colloqui.

Non ti è chiaro al 100% quali sono le aspettative sul ruolo.

Non sai su cosa formarti.

Non hai nulla da scrivere sul CV che faccia sì che gli HR ti chiamino per i colloqui.

 

Qual è la soluzione?

 

Voglio darti alcune dritte per aiutarti a fare dei passi in avanti concreti e superare la fatidica domanda: come diventare assistente di direzione?

 

  • Competenze.

Sono diverse le situazioni in cui hai sviluppato le competenze, per lo meno quelle di base, per svolgere il ruolo di Assistente di Direzione, da esperienze lavorative diverse.

Se ad esempio hai lavorato nel back office o nel project management.

Hai sviluppato la conoscenza di alcuni strumenti per altre vie che non siano quelle dell’assistenza alla direzione: Excel, Word, Power Point, …

A questo si aggiunge il fatto che hai una predisposizione ad alcune competenze fondamentali: competenza organizzativa, precisione, attenzione al dettaglio, …

 

 

Qual è il problema che sorge qui? Sul CV non hai il ruolo “Assistente di Direzione”, anche se tu sai che avresti le competenze per svolgere quel lavoro. Conseguenza: non ti chiamano per fare i colloqui.

 

Se hai l’esperienza e non hai il ruolo, evidenzia sul CV le competenze, in modo che il recruiter sia meno concentrato sui titoli.

 

  • Gavetta.

Come tutti lavori, anche quello di Assistente di Direzione ha un percorso di crescita.

Alcuni lavori junior in segreteria sono molto impegnativi perché richiedono di essere un supporto su molte aree sia professionali che personali dei manager e dell’azienda.

Il mio consiglio è quello di considerare a che punto sei del tuo percorso professionale e decidere anticipatamente quale tipo di lavoro sei disponibile a fare.

Se, in questo momento, sei disponibile ad un lavoro molto impegnativo, perché può essere una palestra in cui sviluppare alcune competenze, go for it!

Ci sono alcuni lavori che ho fatto a 20 anni che oggi non rifarei. Non mi rende poco volenterosa o poco professionale, anzi. Ho fatto un percorso di crescita e oggi so di poter lavorare a progetti di più alto livello e mi voglio dedicare a quelli.

Ma se tu mi chiedessi se rifarei il percorso che ho fatto a 20 anni, ti risponderei di sì al 100%.

 

  • Azione.

C’è ancora tanta ignoranza sul ruolo da parte delle aziende, degli HR, dei manager.

Ignoranza dovuta a tanti fattori, che non sono da associare solo ad una mancanza di volontà o di interesse, anzi.

Quello che puoi fare tu adesso, come primo passo, è agire. Dai voce alle tue competenze,  a quello che potresti fare e a ciò che vorresti fare.

Scrivilo sul CV, parlane ai colloqui.

Dimostra le tue attitudini prima ancora di avere il lavoro: porta un block notes al colloquio e segna le cose importanti, dimostra la tua competenza organizzativa e la tua attenzione ai dettagli.

Presentati in anticipo, presentati con un dress code ordinato. Fai attenzione alle formalità, dai del lei a chi ti fa il colloquio, non importa quanto giovane sia.

 

  • Formazione.

Questa è una professione che non si ferma mai. Gran parte del lavoro è quello di presentare all’azienda strumenti che ottimizzano i processi e incrementano l’efficienza.

Le aree di azione di un Assistente di Direzione sono diversissime, e per poter impersonare questo ruolo completamente, devi restare al passo con le novità in tutte quelle aree.

 

Riepilogando: come diventare Assistente di Direzione?

 

Non farti ingannare dal fatto che la professione di Assistente di Direzione non abbia un percorso di laurea o un riconoscimento “tecnico”. Questo dato non è al passo con i tempi e con quello che succede in azienda, dove l’Assistente di Direzione ricopre posizioni manageriali di rilievo.

 

Ecco quindi che, come per tutti i lavori, devi fare un lavoro pregresso al colloquio di lavoro e anche all’invio del CV. Formati in maniera specifica e specializzante, preparati per affrontare i colloqui, sii consapevole dei tuoi obiettivi prima di incontrare l’HR.

Nel corso base di Mainexecutives per diventare Assistente di Direzione, sveliamo le domande più strategiche da fare a colloquio per chi come te non conosce la professione e vuole capire da subito quali attività rientrano nel lavoro proposto.

Parliamo di CV e di aspettative delle aziende sul ruolo.

Sfatiamo i falsi miti e scopriamo il significato del ruolo rispetto al ruolo proposto in Italia.

 

Se il tuo primo obiettivo è formarti, non puoi partire da posto migliore!

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